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Veganuary: che cos'è ?

Peta Vegan approved

Benvenuti all'interno del Blog di Shenty, inauguriamo il nuovo anno con un articolo molto interessante che lega il mondo della moda a quello del cibo e dell'alimentazione.

 

VEGANUARY: CHE COS'È ?

Spesso sentiamo parlare di Veganuary proprio all'inizio di ogni nuovo anno, andiamo a scoprire insieme di che cosa si tratta e in che modo può collegarsi al mondo della moda.

Veganuary è un appuntamento annuale fondato nel 2014 da un'associazione no profit britannica, una vera e propria sfida che incoraggia le persone a seguire una dieta completamente vegana durante il mese di Gennaio. Equivale dunque ad un test di inizio anno per cercare di convertire il maggior numero di persone possibile verso un'alimentazione totalmente o parzialmente vegana, rinunciando così al consumo smisurato di carne, latticini, uova e ogni tipo di cibo di derivazione animale, a favore di frutta, verdura e cereali. 

Notevoli sono i numeri stimati in positivo per l'impatto ambientale, si parla di circa 1 milione di vite animali salvate e tonnellate di anidride carbonica risparmiate corrispondenti a quasi 450 mila voli aerei.  

Dall'inaugurazione dell'evento avvenuta nel 2014 si è assistito ad un notevole incremento della partecipazione, fino al numero record stabilito proprio lo scorso anno con circa 629.000 persone aderenti. Si stima che questo record sarà facilmente superato durante questo 2023, visto la forte crescita continua del movimento e la sponsorizzazione dello stesso da parte di celebrità e personaggi dello spettacolo di livello globale. 

 

VEGANUARY E MODA: IN CHE MODO POSSONO COLLEGARSI ? 

Approfittando della forte crescita di questo movimento, abbiamo deciso di analizzarne le possibilità in un settore molto diverso da quello del cibo, ma con forti punti in comune, ovvero il settore della moda e dell'abbigliamento. 

Provare ad essere Vegani seguendo una dieta apposita durante il mese di Gennaio, ma indossare consciamente ( o inconsciamente ) vestiti realizzati con materiali di origine animale, è un esempio di forte incoerenza. 

I media informano decisamente poco di quanto lo sfruttamento animale sia a livelli molto alti nel mondo della moda. E non parliamo solamente di capi realizzati in pelle e pellicce, che in molti casi portano allo squartamento e all'uccisione, ma anche di quelle pratiche che provocano all'animale una situazione di forte stress continuo

Si stima che: 

- 3 milioni di pecore e agnelli muoiono ogni anno per la produzione di lana

- 50 mila bachi da seta vengono distrutti per ottenere circa 20 kg di seta

- 35 x 70 x 45 cm sono le misure delle gabbie in cui vivono i visoni allevati per ottenere le loro pellicce 

Ancor più inquietante è il numero di animali che occorre per confezionare un singolo capo:

- dai 30 ai 60 per una pelliccia di visone

- 240 per una pelliccia di ermellino

- dalle 10 alle 24 per una pelliccia di volpe

Numeri che fanno rabbrividire e che devono portare necessariamente ognuno di noi a fare una riflessione importante sulla scelta dei capi di abbigliamento da indossare ogni giorno. Ma andiamo ad analizzare quella che è la soluzione più impattante per cercare di risolvere questo problema.

 

MODA ANIMAL FREE E PETA VEGAN

Fortunatamente grazie alla forte crescita ed espansione della moda etica e sostenibile avvenuta negli ultimi anni, sta prendendo piede un movimento in difesa degli animali anche in questo settore. ovvero la moda Animal Free. Questa consiste nella realizzazione di capi di abbigliamento senza alcun utilizzo di materiali di origine animale.

Esistono ad oggi numerose alternative sostenibili e riciclate al classico maglioncino di lana e alla camicia di seta, perchè dunque fingere che non ci siano solo per una questione di abitudine?

Un sacco di brand sostenibili si avvalgono di certificazioni che siano in grado di attestare la natura animal-free e cruelty-free dei prodotti. Una delle più famose è appunto PETA VEGAN Approved:

Certificazione assegnata dall'organizzazione animalista PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) ai prodotti tessili che non hanno usato o maltrattato alcun animale direttamente o indirettamente durante la loro lavorazione e produzione.

 

CONCLUSIONI

Vi invitiamo dunque a testare una sorta di Veganuary della moda,  indossando e acquistando solo ed esclusivamente questo tipo di vestiti durante il mese di gennaio, per poi non abbandonare mai più questa mentalità.

Vi ricordiamo inoltre che tutti i prodotti Shenty sono certificati PETA VEGAN e adottano in pieno l'etica Animal Free. 

 

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